La presenza dei romani nel deserto egiziano affonda le sue radici nel I secolo a.C. e la nuova mostra immersiva del Museo Nazionale Romano “Aegyptus — Dal Nilo al Mediterraneo, oasi e deserto in epoca romana”, prova a raccontarla con un percorso multimediale, allestito nella suggestiva Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, dove su una parete è stato installato un grande schermo ricurvo, proprio come in un anfiteatro latino, in cui saranno proiettati in loop video di riprese realizzate nei siti archeologici presenti in Egitto e rappresentazioni create con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Vista con gli occhi del presente, quella dei romani in Egitto fu a tutti gli effetti una colonizzazione: nella prima parte della mostra, curata da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Sara Colantonio e Massimiliana Pozzi, sono infatti esposti i reperti che raccontano il contesto storico dell’Egitto romano, con opere provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale Romano e dalle attività del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale, che ha contribuito con la selezione di alcune opere d’arte trafugate. Sul grande schermo all’interno del “Museo dell’arte salvata”, sotto alla maestosa cupola a ombrello, si alternano tre video: il primo è l’opera di videoarte AEGYPTUS, realizzata da Studio Convertino, sulle oasi del deserto. Il secondo un reportage realizzato nei cantieri delle missioni archeologiche italiane in Egitto, con filmati nei siti di Soknopaiou Nesos, Umm el-Dabadib, della Necropoli romana di Aswan e di Kom al-Ahmer, il pubblico entra nel vivo del lavoro degli archeologi, che scavando nella sabbia sono riusciti a portare alla luce capolavori unici. Il terzo è “I Doni della Grande Oasi”, un cortometraggio realizzato con l’IA da Riccardo Boccuzzi, in cui si può ammirare la ricostruzione realistica di un’oasi del IV secolo d.C. A questo viaggio in Egitto si aggiunge un “Public Program” di approfondimenti con archeologi e studiosi: gli incontri si svolgeranno fino al 9 luglio, dalle 21 alle 23, e per l’occasione il Museo Nazionale Romano manterrà aperta la mostra fino alle ore 23, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere il percorso espositivo anche nelle più fresche ore serali.