Roma, 3 lug. (askanews) – Dal 3 luglio al 15 novembre l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano ospita “Aegyptus – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana”, grande mostra immersiva e crossmediale che coniuga videoarte, archeologia e intelligenza artificiale, raccontando un capitolo ancora poco conosciuto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.
Il progetto, ideato da Elisabetta Bruscolini, è curato da Alfonsina Russo, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi e Alessio De Cristofaro ed Elisabetta Bruscolini nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo.
Promossa dal Ministero della Cultura, dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, dall’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo, dall’Istituto centrale per la valorizzazione economica e promozione del patrimonio culturale e dal Museo Nazionale Romano, la mostra accompagna il visitatore alla scoperta di un Egitto diverso da quello dei faraoni, dove il deserto diventa luogo di incontro, scambio e dialogo tra culture, popoli e religioni. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale e individua nella cultura un fondamentale strumento di dialogo e conoscenza condivisa, in grado di rafforzare i rapporti tra i popoli, valorizzare un patrimonio storico comune e favorire nuove opportunità di cooperazione internazionale, soprattutto nel Mediterraneo e in Africa.






