Hanno negato di aver corrisposto denaro alle giovani con cui trascorrevano le serate nei locali di lusso milanesi e hanno ribadito che le ragazze incontrate durante le notti “scintillanti” gradivano la loro compagnia.
È questo, in sintesi, il contenuto delle testimonianze rese tra ieri e oggi da Daniel Maldini, attaccante dell’Atalanta e figlio dello storico capitano rossonero, da Kevin Bonifazi, difensore del Bologna, e da Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e della Nazionale.
Convocati come testimoni dalla Procura di Milano, i loro racconti non hanno introdotto elementi nuovi rispetto al quadro già delineato nell’inchiesta su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, al cui centro vi sarebbe un’agenzia di organizzazione eventi di Cinisello Balsamo che, secondo l’ipotesi accusatoria, offriva pacchetti “all inclusive” a clienti facoltosi — in particolare calciatori di Serie A — disposti a pagare somme rilevanti per cene e dopocena con ragazze molto avvenenti.
Coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro e dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, l’inchiesta vede affiorare anche un nome di rilievo: quello di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale che, stando agli atti, nel 2020 avrebbe avuto contatti con una ragazza di 17 anni e 8 mesi.











