di

Natalia Distefano

Il cantautore alla vigilia del maxi concerto a Roma: Ho sempre saputo che prima o poi avrei vissuto quello che vivo oggi»

«Non so da dove arrivino le canzoni, da che magico mondo riescano a farsi conoscere o a volte anche solo farsi intravedere». Inizia così il lungo reel su Instagram pubblicato da Ultimo alla vigilia del concerto dei record: «La favola per sempre», il live con il maggior numero di biglietti mai venduto in Italia — 250mila, esauriti in meno di tre ore — atteso sabato 4 luglio nella sua Roma, sul palco lungo 140 metri innalzato nella spianata dell’Università Tor Vergata.

«Ho surfato l'onda anomala che chiamiamo successo»«Ho surfato su quest’onda anomala che chiamano successo. Mi è arrivata incontro mentre credevo semplicemente di star facendo un bagno a riva tranquillo», dice. Ma subito dopo confessa: «In realtà ho sempre saputo che prima o poi avrei vissuto quello che vivo oggi. E non è presunzione, è sentire. Lo sentivo quando andavo a lezione di pianoforte a Montesacro, quando accarezzavo la mia timidezza e le promettevo che l’avrei difesa», ricorda nel video Niccolò Moriconi, il cantautore cresciuto nella borgata di San Basilio che al debutto — nel 2017 con il singolo Chiave — scelse un nome d’arte che suona come una dichiarazione d’intenti. Ossia dare voce a tutti coloro che si sentono emarginati, esclusi, relegati all’«ultimo» posto.