Pubblicato il: 03/07/2026 – 17:47

GIOIA TAURO “Negli anni ha temuto chiusure, smantellamenti, depotenziamenti. L’agonia del 2017 e il rischio di un fermo progressivo nel 2024, con i nuovi standard ambientali fissati dall’Unione Europea per il sistema di scambio di quote di emissione (Ets). E invece il porto di Gioia Tauro ha tenuto la barra dritta, e il volume dei traffici non è mai calato, nemmeno durante il Covid e nemmeno con il blocco del Canale di Suez. Dal 2019 è un porto di transhipment da record, con 4,5 milioni di Teu movimentati nel 2025 (un dato che segnala una crescita del 14%). E stando ai volumi dei primi sei mesi, continua a confermarsi tale anche per il 2026: il più grande hub per il trasbordo di container in Italia“. Inizia così un dettagliato articolo del Sole24Ore in cui si traccia il futuro della strategica infrastruttura del Mediterraneo. «E oggi con un assetto nuovo, determinato da importanti interventi infrastrutturali – sottolinea Paolo Piacenza, neopresidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio -. L’obiettivo è la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, con cui rispondiamo agli indirizzi indicati dalla normativa europea in materia di energia pulita nei trasporti, prevedendo una radicale crescita dell’infrastruttura». Che parte da un intervento fondamentale per la decarbonizzazione delle attività portuali: l’elettrificazione delle banchine.