Primo in Italia e tra i primi nel Mediterraneo. Il porto di Gioia Tauro non finisce mai di stupire: ha chiuso il 2025 con un brillante +14% nella movimentazione dei contenitori e si pone come punto di riferimento essenziale nella piattaforma del Mezzogiorno al centro del Mediterraneo. È bene fa l’Adsp del mare Tirreno meridionale e Ionio a parlare di “record dei record” sottolineando che «il porto di Gioia Tauro ha chiuso l’anno con una movimentazione di circa 4,5 milioni di teus, andando oltre ogni più rosea aspettativa».
I dati dell’Autorità di sistema portuale dicono di una crescita che ha visto la curva percentuale del traffico container segnare un aumento del 14 per cento, ratificando, ancora una volta, l’incontrastata leadership nazionale dello scalo calabrese, che si posiziona altresì tra i numeri primi della portualità internazionale del Mediterraneo. E i dati del 2025 hanno una importanza straordinaria perché ottenuti nonostante le diverse sfide poste sia dal mercato sia dallo scenario politico globale. Non bisogna dimenticare, infatti, la batosta introdotta dalla Ue con l’Ets e, soprattutto gli effetti negativi indotti dalla crisi del Mar Rosso. Due elementi che avrebbero potuto determinare un cambio di rotta nella traiettoria dei traffici globali. Nonostante queste spinte negative, dunque, il porto Gioia Tauro ha retto. E ha, evidentemente, retto bene, abbattendo così, per la prima volta nella sua storia, il muro dei quattro milioni di teus.







