Risultato storico per il traffico crocieristico nel porto di Civitavecchia. Con oltre 3,55 milioni di passeggeri transitati nel 2025, in aumento del 2,81% rispetto all’anno precedente, lo scalo di Roma si conferma primo porto cruise d’Italia. I risultati raggiunti dal porto laziale sono stati illustrati dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Raffaele Latrofa e dal direttore generale del Roma cruise terminal, John Portelli. Il dato raggiunto, hanno sottolineato, «rappresenta un nuovo record assoluto per il sistema portuale italiano, visto che lo scalo ha superato, per la prima volta, la soglia dei 3,5 milioni di crocieristi e ha archiviato il suo primato precedente, dello scorso anno. Così si consolida il ruolo strategico di Civitavecchia nel panorama mondiale delle crociere, sia come porto di transito sia, soprattutto, come porto di imbarco e sbarco (homeport)».
In effetti, l’andamento positivo dei traffici passeggeri (quelli in transito sono cresciuti del 5,4%, a 1,82 milioni, mentre quelli imbarcati e sbarcati sono saliti dell’1%, a 1,72 milioni) è accompagnato da una crescita del numero di scali (saliti a 862, con un incremento del 2,5%, rispetto agli 841 del 2024). Si è registrato, hanno spiegato, un «rafforzamento dell’intera filiera crocieristica, che coinvolge operatori portuali, compagnie di navigazione, servizi tecnici e logistici».















