Tre promossi su tre. In una vicenda che negli ultimi mesi ha alimentato un acceso dibattito sul rapporto tra tutela dei minori, scuola parentale e responsabilità genitoriale, arriva una notizia destinata a pesare anche sul piano giudiziario. I tre figli della cosiddetta “famiglia del bosco”, la coppia al centro del procedimento davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, hanno infatti superato gli esami di idoneità e sono stati ammessi alla classe successiva. La conferma arriva dall’avvocato Simone Pillon, legale dei genitori. La figlia maggiore frequenterà la quarta classe, mentre i due gemelli sono stati ammessi alla seconda. Gli esami sono stati sostenuti dopo il percorso didattico seguito all’interno della casa famiglia di Vasto dove i bambini vivono dallo scorso novembre, quando venne disposto il loro allontanamento dal nucleo familiare.

Secondo il legale, l’esito positivo delle prove rappresenta un elemento significativo anche rispetto al dibattito che ha accompagnato l’intera vicenda. “La notizia conferma la bontà del percorso di scuola parentale scelto dai genitori”, sostiene Pillon, ricordando come quel modello educativo sia stato portato avanti anche durante il periodo trascorso nella struttura di accoglienza, grazie al lavoro di un’insegnante che ha seguito i minori. I minori sono stati comunque seguiti negli ultimi mesi da personale incaricato nell’ambito del percorso educativo e di tutela disposto dopo l’allontanamento dal nucleo familiare.