Per rispondere a un dubbio sollevato dal deputato Rossano Sasso, eletto tra le fila della Lega e ora passato a Futuro nazionale di Roberto Vannacci, il ministero dell’Istruzione ha interrogato tutti gli uffici scolastici regionali italiani e oltre 7.000 istituti, alla ricerca di tracce di «indottrinamento islamico» nelle nostre aule.

Il risultato è stato un buco nell’acqua: solo sette sono i casi «riconducibili alla fattispecie», come li definisce in una nota lo stesso Ministero.

Si tratta, in sostanza, di incontri con imam: due inseriti all’interno di percorsi di Educazione civica e cinque organizzati direttamente da insegnanti di religione cattolica.

Lo scopo, in nessun caso, aveva qualcosa a che fare con «l’indottrinamento islamico»: le lezioni – ammette il Ministero nella nota – facevano parte «di percorsi dedicati alla conoscenza delle religioni monoteiste».

Con un chiaro intento educativo: «Promuovere il dialogo interreligioso».