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Ducati
È iniziato nel segno del Centenario il tredicesimo World Ducati Week, che fino a domenica trasforma il Misano World Circuit nella capitale mondiale dei Ducatisti. Migliaia di appassionati provenienti da ogni parte del mondo hanno raggiunto la Riviera romagnola per celebrare i cento anni della casa di Borgo Panigale in un'edizione che unisce storia, sport e innovazione. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato l'amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, che ha sottolineato il valore di un anniversario che guarda al passato senza rinunciare al presente. "Cento anni significano avere un passato straordinario. Molte delle moto Ducati hanno fatto la storia del motociclismo, basta pensare alla 916. Ma oggi stiamo vivendo anche un momento eccezionale per l'azienda", ha detto. Domenicali ha ricordato i successi ottenuti negli ultimi anni in MotoGP e Superbike, definendo Ducati un marchio che unisce tradizione, risultati sportivi, tecnologia e design. "Quando guardiamo a ciò che abbiamo conquistato negli ultimi dieci anni è difficile dire che Ducati non abbia dominato. Alla nostra storia si uniscono il successo nelle competizioni, una tecnologia ai massimi livelli e un design che ci rende immediatamente riconoscibili". Per il manager, però, Ducati rappresenta molto più di un costruttore di motociclette. "Non vogliamo semplicemente costruire moto. Vogliamo creare emozioni, esperienze e ricordi. Le persone acquistano una Ducati, seguono le gare, vivono eventi come questo. Quello che rimane sono i momenti condivisi e i ricordi che costruiamo insieme". Da qui la filosofia del World Ducati Week, nato nel 1998, che quest'anno celebra il Centenario con il motto "Live the Legend - Celebrate 100 Years Together". Domenicali ha ricordato anche l'incontro con i presidenti dei Ducati Official Club, definito uno dei momenti più emozionanti della vigilia, culminato con la presenza sul palco di Carl Fogarty, Troy Bayliss e Casey Stoner insieme ai campioni di oggi. "I nostri fan sono i veri azionisti dell'azienda. Il nostro compito è regalare loro ricordi indimenticabili. La parata, la Race of Champions e gli incontri con i piloti sono pensati proprio per creare esperienze che restano nella memoria". Il primo giorno della manifestazione è scandito dal Lap of Honour, che vede sfilare in pista le leggende Ducati insieme ai piloti attualmente impegnati in MotoGP e Superbike, e dalla tradizionale parata fino al Ducati Beach Party di Riccione. Nella prima giornata sono state presentate le Panigale V4 Tricolore in configurazione racing, personalizzate con le livree dei rispettivi piloti, che saranno protagoniste delle qualifiche di sabato e della gara di domenica. In pista scenderanno, tra gli altri, Marc Márquez, Francesco Bagnaia, Nicolò Bulega, Fabio Di Giannantonio, Franco Morbidelli e Álvaro Bautista. Tra le novità dell'edizione 2026 anche la Lenovo V2 Future Champ Ducati Academy, pensata per favorire la crescita dei giovani talenti, e la V4 Elite Cup riservata ai piloti amatori. Durante la conferenza stampa di apertura è stato inoltre ricordato il forte legame tra Ducati e la Motor Valley dell'Emilia-Romagna. "In un raggio di cento chilometri da Bologna convivono Ferrari, Lamborghini, Maserati, Pagani, Dallara, i circuiti di Imola e Misano. È un ecosistema unico al mondo e siamo orgogliosi di farne parte", ha sottolineato Domenicali. A confermare, infine, la dimensione internazionale dell'evento è stata Patrizia Cianetti, direttrice Marketing e Comunicazione di Ducati. Quasi il 70% dei partecipanti arriva dall'estero, con delegazioni provenienti da tutto il mondo, compresi motociclisti giunti dalla Cina in sella alle loro Multistrada e due Ducatisti partiti dall'India per raggiungere Borgo Panigale e poi Misano.
















