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Pollenzo, 3 lug. (Askanews) – L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo apre una nuova fase della propria storia, raccogliendo l’eredità del fondatore Carlo Petrini e guardando al futuro. In occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo Presidente e Rettore, Nicola Perullo, sono state illustrate le linee guida che accompagneranno l’evoluzione dell’ateneo nei prossimi anni.
L’obiettivo è dare continuità alla visione che ha reso Pollenzo un punto di riferimento per le Scienze Gastronomiche, rafforzandone al tempo stesso il ruolo.
Abbiamo chiesto al Presidente e Rettore Perullo quale sia il lascito di Petrini e come intenda svilupparlo nel nuovo corso: “E’ un lascito universale e globale, che va al di là anche dell’università di Pollenzo. Nel nostro piccolo ateneo cerchiamo di portare avanti l’idea che il cibo sia centrale per la vita umana e non solo. Attraverso il cibo si può capire molto del mondo, oltre a cambiarlo e trasformarlo nel modo più giusto”.
Uno dei punti centrali sarà quello di valorizzare la ricerca, visto che la comunità scientifica di Pollenzo è già riconosciuta per l’approccio interdisciplinare, ma meno conosciuta rispetto al proprio potenziale di ricerca.






