Dal primo luglio, secondo i tempi dettati dal Pnrr, la presenza di queste strutture sul territorio diventa stabile. L'Adnkronos Salute ha visitato, a Roma, la Casa di comunità Eroi, in un'area centrale della città, attiva già dal dicembre scorso
Le Case di comunità sono la realtà su cui si basa il progetto della nuova assistenza territoriale nel nostro Paese, ridisegnata attraverso il Pnrr. Una 'ristrutturazione' delle cure primarie a regime su tutto lo Stivale dal primo luglio (secondo le indicazioni del Piano), anche se le partenze, come sempre, sono a più velocità sul territorio e non tutte le Regioni hanno raggiunto l'obiettivo. Se a livello nazionale sono previste 1.038 strutture "rinnovate e tecnologicamente attrezzate", solo nel Lazio sono al momento attive 115 Case su 122 realizzate con fondi del Pnrr. E la Regione prevede di aggiungerne 16 con altri finanziamenti per un totale di 138 strutture. Tra quelle già partite da tempo, che hanno fatto da apripista, c'è la Casa di comunità 'Eroi', collocata in una zona della Capitale non lontana dal centro (di cui fruiscono anche i turisti) e che, in poco più di 6 mesi, ha già registrato 45mila accessi.
Che cos'è una casa di comunitàQui l'assistenza sanitaria - medicina di base, specialistica, analisi, diagnotsica, salute mentale - si integra con quella sociale a diversi livelli, coinvolgendo il Terzo settore, come nel caso degli incontri dedicati alle persone che hanno perso un proprio caro e hanno bisogno di elaborare il lutto. Per loro sono previsti incontri settimanali organizzati dall'associazione 'Progetto città della Vita', insieme alla Asl Roma 1. L'Adnkronos Salute ha visitato la struttura.










