Contigua al Poliambulatorio in via Abruzzo a Civitanova, è stata inaugurata ieri pomeriggio la Casa di comunità, un nuovo presidio sanitario riservato alla cura delle cronicità e delle fragilità che non vanno trattate in pronto soccorso. Al suo interno vi sono varie attività come studi di cardiologia e ortopedia e specializzazioni varie, il servizio potenzia il Poliambulatorio. Inoltre ospita la guardia medica e, al pian terreno, vi sono delle stanze per le varie associazioni dei pazienti. Il servizio è già attivo e ieri, alla presenza di amministratori regionali e comunali, vertici dell’Ast, medici e personale vario, si è svolta la cerimonia di inaugurazione. Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast: ha introdotto gli interventi. "Questa struttura – ha spiegato in apertura – si integra con i servizi di quella già esistente per rispondere a quei bisogni che il territorio richiede. Chiaramente, è molto importante la collaborazione con i medici di medicina generale perché la cronicità è una vera pandemia che possiamo ridurre proprio se costruiamo sinergie di questo tipo". La direttrice sanitaria Daniela Corsi: "È un traguardo – ha commentato –, una dimostrazione concreta della grande riforma che è stata realizzata sui territori. Ora bisogna continuare a credere in questa sanità. Lo dico sempre: è stata distrutta una foresta in cinque minuti e noi la stiamo costruendo, credendoci. La casa di comunità è un elemento importante perché dà supporto alla parte ospedaliera. Accanto alle Case, nella riforma ci sono gli ospedali di comunità, altre strutture molto importanti. L’eccesso di pazienti al Pronto soccorso non è altro che un rimbalzo dai reparti, dove mancano i posti. Perciò è giusto intervenire sulle cronicità perché esse rappresentano la fetta maggiore che incide sulla sanità territoriale".