La città ci ha provato in tutti i modi a convincerlo a cambiare vita, ma Marius ha sempre rifiutato. Una vita difficile, che lo ha portato a dire “no” ogni volta che gli veniva proposto aiuto. L’uomo di 41 anni è morto stroncato dal caldo: a farlo sapere sono i volontari dell’associazione Incontra, che da tempo lo seguivano.

Per Marius “la strada era la casa - si legge sulla pagina Facebook dell'associazione di volontariato - qui in via Carabellese, accanto all’Eurospin. Lì aveva trovato il suo rifugio, protetto da una pensilina, confortato dall’acqua fresca e dall’affetto autentico del quartiere”.

Il 41enne aveva problema legati alla dipendenza dall’alcol che, insieme alle alte temperature, avrebbero contribuito al decesso. Marius, però, entra entrato nel cuore del quartiere Japigia anche se la sua risposta a qualsiasi proposta di aiuto e sostegno è sempre stata negativa: “Non possiamo giudicare il suo no - proseguono dall’associazione - ma dobbiamo solo rispettarlo. E possiamo ringraziare la presenza costante delle istituzioni, dei volontari e dei cittadini attivi. Innumerevoli gli aiuti a lui donati. Marius era un nostro fratello, parte della nostra famiglia. Marius, un cuore colpito da tante ferite. Solo ieri sera gli avevamo rivolto l'ultimo saluto, l'ultimo sorriso. Oggi, complice questo caldo d'inferno, il suo corpo già provato dai malanni e dalla solitudine si è arreso”.