Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTir carichi di libri. Sono stati portati dalla casa-studio di Milano all’università di Bologna, dove sono stati riposti nello stesso ordine e catalogati, ora sono a disposizione di chi ha necessità di consultarli. A raccogliere e conservare con rara passione e ordine questo immenso patrimonio librario era stato Umberto Eco, che fu docente di Semiotica all’università di Bologna dal 1971 al 2007.

Lui stesso aveva diviso i volumi per sezioni: dalla letteratura alla linguistica, dalle avanguardie artistiche alla comunicazione, dai fumetti (collaborò con Oreste Del Buono alla nascita di Linus) alla filosofia medievale.

Ci sono voluti anni (Eco è scomparso nel 2016, a 84 anni) per trasferire e ricostruire fedelmente questa immensa libreria, dove lui trascorreva tanto del suo tempo: «Ho sempre immaginato il paradiso come una sorta di biblioteca». Ma sottolineò anche: «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro».