Sono ormai passati quattro giorni dall'attentato all'oligarca ucraino a Monaco, e se fino ad ora dell'attentatore non sembrava essere rimasta traccia, ora un profilo sembra esser stato delineato. Donna. Trentanove anni. Ucraina. Il suo nome è Anastasia Berezovska ed è nota suoi "per i suoi legami con la criminalità organizzata".
Sembra essere questo l'identikit dell'abile attentatore (ora è chiaro, attentatrice) che aveva ingannato tutti fingendosi un uomo e che ora, dopo esser passata per la Francia, si sarebbe diretta in Italia. Introvabile fin'ora, sarebbe stata rintracciata dagli inquirenti attraverso un testimone che ha avuto un contatto con lei mentre preparava l'attentato o durante i diversi sopralluoghi che l'hanno preceduto. Diverse sono le informazioni trapelate in giornata e ormai in mano agli inquirenti del Principato, che le condividono con i colleghi francesi, ma anche con le altre polizie d'Europa, in particolare quella del Paese in cui la donna è stata localizzata. La fuga in Italia Pochi i dettagli in mano agli inquirenti, anche se nelle ultime ore sui media francesi avevano ipotizzato anche la possibilità che la fuga fosse in Italia. L'attentratrice dopo aver messo la bomba nell'abitazione, sarebbe fuggita in Francia e da lì in Italia. E secondo le ricostruzioni degli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien, lo avrebbe fatto utilizzando un'auto che ha recuperato a Beausoleil in Francia al confine con Monaco, dove è arrivata a piedi dopo l'attentato. Si tratta di un'automobile immatricolata e noleggiata in Germania. La donna avrebbe attraversato il confine italiano passando per Ventimiglia il giorno stesso dell'attentato. Avrebbe poi raggiunto direttamente la Svizzera, secondo fonti informate.«Non ha agito da sola» I fatti «sembrano indicare» che la sospettata «non abbia agito da sola»: lo afferma il procuratore di Monaco in una conferenza stampa dopo che è stato spiccato un mandato di arresto internazionale per Anastasiia Berezovska, l'ucraina sospettata di aver messo una bomba davanti all'abitazione dell'oligarca filorusso di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco.










