È di oltre cento esemplari di avifauna esotica sequestrati e un deferimento all’Autorità Giudiziaria il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Palermo. Gli animali, tra cui specie protette dalla Convenzione di Washington, sono stati trovati in condizioni igienico-sanitarie gravemente carenti presso un allevamento amatoriale della città. Il detentore è stato segnalato per maltrattamento di animali e illecita detenzione di specie protette.
Controlli e ispezione: la scoperta dei Carabinieri
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione si è svolta nell’ambito dell’attività ordinaria di controllo sugli allevamenti di avifauna. I militari del Nucleo CITES hanno effettuato un accesso ispettivo presso un allevamento amatoriale di avifauna esotica a Palermo, dove hanno riscontrato la presenza di oltre cento esemplari di uccelli. Tra questi, erano presenti sia specie di libera vendita sia animali tutelati dalla Convenzione di Washington, nota anche come CITES.Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno identificato svariate coppie di calopsite, parrocchetti dal collare, parrocchetti monaci, canarini, pappagallini ondulati e circa settanta inseparabili faccia rosa. Particolare attenzione è stata riservata a un esemplare di pappagallo cenerino, specie inclusa nell’allegato A della normativa CITES, che garantisce il massimo livello di tutela per gli animali gravemente minacciati di estinzione.Le condizioni in cui erano detenuti gli animali sono state giudicate estremamente precarie: le gabbie e le voliere presentavano accumuli di deiezioni, residui organici, polveri e materiale sedimentato su fondi, posatoi, abbeveratoi e contenitori del mangime. Anche i locali risultavano trascurati e privi della necessaria manutenzione, circostanza che ha portato i militari a ritenere la situazione incompatibile con la natura degli animali e causa di gravi sofferenze per gli stessi.Sequestro degli animali e deferimento del detentore







