Gli abitanti della città etiope di Hossana sarebbero stati costretti a uccidere i propri cani dopo la morte di tre bambini per rabbia. A raccontarlo è la BBC, che ha raccolto le testimonianze dei residenti e ricostruito la vicenda, culminata nell’uccisione di centinaia di animali, molti dei quali impiccati o massacrati a bastonate.

Secondo l’emittente britannica, alcune associazioni di quartiere legate all’amministrazione locale avrebbero intimato ai cittadini di eliminare gli animali, minacciando arresti e multe fino a 50mila birr (circa 300 dollari, poco più di 250 euro) per chi si fosse rifiutato.

La BBC riferisce inoltre di aver visionato “fotografie troppo cruente per essere pubblicate”, che mostrano cani impiccati agli alberi e altri animali morti in un campo con corde strette intorno al collo. Diversi testimoni hanno raccontato che alcuni proprietari hanno ucciso personalmente i propri cani, mentre altri li hanno consegnati affinché venissero soppressi.

“Ho deciso di non ucciderlo con le mie mani, ma di lasciare che lo facessero loro senza che io vedessi”, ha raccontato un residente rimasto anonimo per timore di ritorsioni. “L’ho consegnato e lo hanno ucciso poco lontano dall’abitato. Sono profondamente addolorato per la perdita del cane che viveva con me da cinque anni ed era l’orgoglio della nostra casa”. L’uomo ha precisato che il suo animale era vaccinato contro la rabbia.