La morte di tre bambini a causa della rabbia ha scatenato una drammatica ondata di uccisioni di cani nella città etiope di Hossana. Centinaia di proprietari sarebbero stati costretti a sopprimere i propri animali, anche se vaccinati, sotto la minaccia di multe e arresti. Le autorità locali negano di aver ordinato la campagna, mentre è stata aperta un'indagine sulle responsabilità.
L'epidemia di rabbia e la decisione che ha sconvolto Hossana
La città di Hossana, nell'Etiopia centrale, è stata teatro di una vasta uccisione di cani dopo che tre bambini sono morti in seguito a complicazioni legate alla rabbia e oltre 80 persone sono state ricoverate in ospedale per morsi di cane.
Secondo numerose testimonianze raccolte dalla Bbc, rappresentanti delle associazioni comunitarie locali, organismi affiliati all'amministrazione del territorio, avrebbero imposto ai residenti di eliminare tutti i propri cani, indipendentemente dal fatto che fossero vaccinati contro la rabbia. Chi si fosse rifiutato sarebbe stato minacciato con una multa di 50.000 birr (circa 300 dollari) e con l'arresto.
La disposizione avrebbe dato il via, nel giro di pochi giorni, a una campagna di abbattimenti di massa che, secondo le stime dei veterinari locali, ha provocato la morte di almeno 400-450 cani.






