Su 47 milioni di veicoli in Italia, 9 milioni non hanno la copertura obbligatoria RC Auto: a rilanciare l’allarme rosso di un fenomeno noto da anni è il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, citando dati del Centro elaborazione della Motorizzazione.

Si schizza addirittura al 40% di macchine che viaggiano senza la polizza in determinate Province (il vicepremier non le nomina, ma è probabile che si tratti di alcune zone del Sud, dove le tariffe raggiungono picchi astronomici). In quanto al milione di mezzi pesanti, ben 300 mila risultano privi della garanzia necessaria per legge.

Difficile fare un paragone coi numeri del passato, elaborati dall’ANIA, l’Associazione delle imprese assicuratrici. Comunque, già nel 2024 le auto senza RCA erano volate a 2,9 milioni, ossia il 6,1% di 47,8 milioni di veicoli, contro il 6% del 2023.

Si tenga presente che il proprietario della vettura, se causa un incidente, deve pagare di tasca propria i danni (per le lesioni fisiche gravi, si può arrivare a centinaia di migliaia di euro). Ecco perché spesso quel guidatore è indotto alla fuga dopo l’impatto, trasformandosi in un “pirata della strada”.

Da parte sua, chi viene coinvolto senza colpa in un sinistro causato da una di queste “mine vaganti” deve rivolgersi al Fondo vittime per ottenere il rimborso dei danni, con una procedura lunga e complessa.