L'appena rieletto sindaco di Ottana, Franco Saba, ai domiciliari con l'accusa di tentata concussione in concorso e sospeso dalle funzioni di primo cittadino in base alla legge Severino, non avrebbe potuto indicare la giunta in carica.

La nomina, attraverso una pec, sarebbe avvenuta «in palese e diretta violazione del divieto assoluto di comunicazione con l'esterno derivante dal regime degli arresti domiciliari a cui lo stesso era sottoposto».

È quanto si legge nella delibera del Consiglio comunale del paese del Nuorese del 26 giugno nella quale l’assemblea ha preso atto della nomina dell'esecutivo guidato attualmente dal vice sindaco. L'autorità giudiziaria, infatti, ha qualificato queste nomine come «illecite perché avvenute in violazione della legge processuale e in frode alla legge amministrativa», si legge ancora nel documento

La stessa delibera ha richiamato una nota della Prefettura di Nuoro con la quale si porta a conoscenza l'assemblea cittadina di un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa il 17 giugno del Gip del Tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu. «Considerata l'eccezionalità della fattispecie e la complessità interpretativa della questione relativa alla validità ed all'efficacia da attribuire ai decreti di nomina in esame», ha fatto mettere a verbale la segretaria comunale Marilena Pirisi, «si ravvisa l'esigenza di investire con massima urgenza della questione l'assessorato degli Enti Locali della Regione, oltre alla Prefettura di Nuoro. Ciò al fine di sollecitare un chiarimento interpretativo o l'adozione di provvedimenti volti a definire l'assetto istituzionale dell'Ente, salvaguardando per quanto possibile la continuità operativa degli organi comunali e la serena prosecuzione dell'attività amministrativa».