Ottana. 03 luglio 2026 alle 00:34La segretaria comunale chiede l’intervento di Prefettura e Regione
Le nomine della nuova Giunta comunale di Ottana sarebbero state effettuate «in palese e diretta violazione del divieto assoluto di comunicazione con l’esterno derivante dal regime degli arresti domiciliari» al quale era sottoposto il sindaco rieletto Franco Saba. È quanto emerge dalla delibera approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 25 giugno, che richiama espressamente l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu.
Violata la misura con Pec
Secondo quanto riportato nella delibera, il Gip ha accertato che l’8 giugno 2026, alle 20.58, Saba predispose, sottoscrisse e trasmise tramite Pec i decreti di nomina del vicesindaco e degli assessori comunali quando era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’ordinanza, come riportato nel provvedimento del Consiglio comunale, qualifica tali nomine come «illecite perché avvenute in violazione della legge processuale e in frode alla legge amministrativa» e applica al Saba, difeso dall’avvocato Gianluigi Mastio, un aggravamento della misura cautelare.
Una vicenda che si inserisce in un quadro già complesso. Saba, sindaco sospeso delle sue funzioni per via della misura cautelare, perché indagato per tentata concussione, era candidato con una lista unica mentre si trovava agli arresti domiciliari, ed è stato rieletto sindaco (pur essendo sospeso per la legge è candidabile) nelle consultazioni del 7 e 8 giugno. Prima dell’emissione del decreto prefettizio del 9 giugno che ne ha dichiarato la nuova sospensione dal diritto all’esercizio delle funzioni (Legge Severino), aveva trasmesso i decreti di nomina della Giunta comunale e del vicesindaco, registrati al protocollo dell’ente l’8 giugno. Per il gip avrebbe violato la misura cautelare.







