PIZZO (VIBO VALENTIA) – A vent’anni esatti da quel drammatico 3 luglio 2006, il dolore per le vittime dell’alluvione che ha devastato il territorio di Vibo rimane una ferita aperta e impossibile da ‘rimarginare. In occasione di questo doloroso anniversario (LEGGI L’ARTICOLO), il ricordo si fa ancora più nitido e struggente. Tra le testimonianze più toccanti vi è senza dubbio quella di Francesca De Pascale, figlia di Nicola, una delle vittime innocenti dell’alluvione di Vibo e che persero la vita travolte dalla furia dell’acqua e del fango. Attraverso un lungo e profondo post affidato ai propri profili social, Francesca ha voluto condividere un pensiero intimo rivolto al padre. Le sue parole, cariche di amore incondizionato e inevitabile malinconia, non si limitano tuttavia al semplice cordoglio.

Il messaggio si trasforma rapidamente in un forte grido di denuncia e in una pressante richiesta di responsabilità rivolta a chi dovrebbe tutelare l’incolumità dei cittadini. Osservando il cielo oscurarsi, l’autrice ripercorre mentalmente i momenti di quella tragedia che ha cambiato per sempre la sua esistenza e quella della sua famiglia, sottolineando come il tempo non abbia affatto colmato il vuoto, ma abbia solo insegnato a conviverci.