Per anni il motore diesel è stato il punto di riferimento per chi percorreva molti chilometri. Dalle utilitarie ai SUV, quasi ogni modello disponibile sul mercato offriva una versione a gasolio e, in alcuni periodi, oltre un’auto nuova su due immatricolata in Italia era diesel.

Oggi lo scenario è completamente cambiato. Secondo i dati relativi al primo semestre 2026, la quota di mercato delle auto diesel è scesa al 4,8%, confermando un declino iniziato ormai da diversi anni. Un risultato che porta molti a chiedersi se il gasolio sia destinato a scomparire definitivamente. La risposta, almeno per il momento, è più articolata di quanto possano suggerire i numeri.

Dal dominio assoluto al minimo storico

Basta confrontare i dati di dieci anni fa per capire quanto sia cambiato il mercato. Nel primo semestre del 2016 le auto diesel rappresentavano il 56,4% delle immatricolazioni italiane, con oltre 592.000 vetture vendute nei primi sei mesi dell’anno.

Nello stesso periodo del 2026 le immatricolazioni si sono fermate a poco più di 64.000 unità, con un calo di oltre il 25% rispetto al già ridotto volume registrato nel 2025. Parallelamente è cresciuto in modo esponenziale il peso delle alimentazioni elettrificate.