Nel Mediterraneo orientale, in particolare nelle acque della Grecia e attorno a Creta, si sta diffondendo sempre più il pesce palla velenoso Lagocephalus sceleratus, una specie invasiva arrivata dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez. Questo fenomeno, detto “lessepsiano” dal nome di Ferdinand de Lesseps, sta portando nel Mediterraneo diverse specie aliene, e sta portando a impatti sempre più evidenti sugli ecosistemi locali. Il pesce palla viene descritto dai pescatori come estremamente aggressivo e distruttivo: può danneggiare le reti, divorare il pescato e raggiungere dimensioni superiori al metro. “Se uno di loro ti morde, ti stacca semplicemente un dito. Stanno distruggendo il mare. Non lasciano nulla dietro di sé”, ha raccontato il pescatore quarantatreenne Alexis Charalampakis.

Oltre alla sua aggressività, il problema principale è ecologico: è un predatore senza quasi nemici naturali nel Mediterraneo, si nutre di pesci, crostacei e molluschi e contribuisce a ridurre le catture delle specie locali. Inoltre è altamente tossico per la presenza di tetrodotossina, una sostanza che può causare paralisi, insufficienza respiratoria e morte, e questo lo rende estremamente pericoloso anche per l’uomo.