Mobile
La carta d’identità cartacea non sparisce dalla vita quotidiana degli italiani il 3 agosto 2026, ma entra in una fase molto più stretta e piena di eccezioni. Per gli operatori di telefonia, la novità conta parecchio: attivare una SIM, chiedere una eSIM, cambiare intestatario, fare un subentro o aggiornare una linea fissa richiede sempre un’identificazione valida del cliente.
Dopo il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, il vecchio documento cartaceo potrà ancora essere utilizzato, in Italia, per alcune operazioni, comprese quelle legate ai servizi telefonici, ma solo fino al 31 gennaio 2027. Dal giorno successivo, salvo nuove modifiche, gli operatori non potranno più considerarlo un documento utilizzabile per il riconoscimento del cliente.
La scadenza del 3 agosto 2026 nasce dal Regolamento (UE) 2019/1157, pensato per rafforzare la sicurezza delle carte d’identità dei cittadini europei e dei documenti di soggiorno. I documenti cartacei non offrono le garanzie richieste dai nuovi requisiti europei, non integrano un chip, non permettono verifiche elettroniche robuste e risultano più deboli contro falsificazioni, alterazioni e usi impropri. La transizione verso la Carta d’Identità Elettronica (CIE) non è quindi solo una questione amministrativa; tocca direttamente le tematiche antifrode, l’identificazione a distanza, i contratti digitali e i servizi regolati.







