In Italia la carta d’identità cartacea varrà ancora fino al 31 gennaio 2027, dopo che il governo ha rinviato la scadenza del 3 agosto. Per viaggiare servirà la CIE o il passaporto. L’alternativa consiste in un documento provvisorio rilasciato dal Comune. C’è però un problema: alcuni Stati potrebbero rifiutarlo.
Il fac simile della carta d’identità elettronica sul sito del Governo
Dal 3 agosto la carta d'identità cartacea non sarà più valida per viaggiare. Il governo Meloni ha prorogato la scadenza per concedere più tempo a chi deve passare al formato elettronico, evitando così di ingolfare gli uffici comunali. Le vecchie carte potranno essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza mentre per viaggiare serve un documento provvisorio. Ma chi varca i confini nazionali potrebbe incorrere in brutte sorprese: il documento potrebbe non essere accettato da alcuni Stati. Proviamo a fare un po' di chiarezza.
Quando scade la carta d'identità cartacea e quando passare alla CIE La scadenza per le carte d'identità cartacee è stata fissata dal regolamento europeo 2019/1157, che impone a tutti i cittadini Ue di completare il passaggio alla CIE (Carta d'identità elettronica) e abbandonare il vecchio documento di carta. Il termine del 3 agosto vale per tutti i formati cartacei, indipendentemente dalla loro scadenza. In Italia milioni di cittadini possiedono ancora la vecchia carta. In molti casi quei documenti scadrebbero tra il 2027 e il 2030 ma per effetto della normativa europea perderanno validità già da quest'estate.








