di

Valentino Della Casa, redazione gianlucadimarzio.com

Nagelsmann lascia dopo il flop della Germania, eliminata dal Paraguay: la Federazione tedesca lo ha praticamente costretto, ora è Klopp il prescelto, pronto a tornare in panchina dopo i due anni sabatici post Liverpool

Non ha voluto dimettersi fino a questa mattina, il 3 luglio. Ma le pressioni, soprattutto da parte della sua Federazione, erano veramente troppe. Della serie: «O te ne vai tu, o ti esoneriamo noi». Alla fine, Julian Nagelsmann ha deciso: addio volontario dopo il flop Mondiale della sua Germania, uscita ai sedicesimi a sorpresa contro il Paraguay ma dopo tutto un percorso ai gironi piuttosto stentato. Non ha convinto per niente, insomma, la squadra: né per i risultati, né per il gioco. E le critiche arrivate dopo l'uscita dalla competizione sono state la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: il contratto fino al 2028 verrà stracciato e ora si dovrà trovare il sostituto.

«Klopp, ti aspettiamo»Sostituto che in realtà nella testa della Federazione c'è già. E anche per tutta l'opinione pubblica. Si tratta di Juergen Klopp. Dopo i due anni sabbatici presi post Liverpool, l'allenatore è davvero pronto a tornare in panchina. È il prescelto e non ci dovrebbero essere sorprese. In questo periodo, ha accettato un incarico certamente meno stressante come quello di supervisore e coordinatore del gruppo Red Bull: gli è servito per aggiornarsi, capire come muoversi all'interno di un panorama che continua a cambiare in maniera radicale. Ma il richiamo del campo non può che prendere il sopravvento, soprattutto se a chiamarti è la tua Nazionale: Klopp è pronto a firmare e avrà il compito di ricostruire un gruppo che, da Musiala in avanti, conta dei giovani di ottime prospettive.