ROMA – “Il sistema finanziario plasma l’economia e il mondo in cui viviamo”, dice Federica Ielasi, vicepresidente di Banca Etica e docente di economia degli intermediari finanziari presso l’Università di Firenze. Un concetto che sembra complicato, ma che complicato non è. “Gli investimenti finanziari globali possono influenzare in modo significativo interi settori dell’economia, imprese e modelli produttivi, che cresceranno nel tempo, con effetti concreti sull’ambiente, sui diritti delle persone e sulla qualità della democrazia economica e non solo”, spiega Ielasi. “Così una finanza che investe in petrolio e carbone contribuisce a rallentare la transizione ecologica e ad aggravare la crisi climatica; una finanza che investe in armi - anche nucleari - contribuisce a creare le condizioni per cui le tensioni geopolitiche sfociano sempre più spesso in sanguinosi conflitti bellici, mettendo in secondo piano gli sforzi diplomatici.
Dove le diseguaglianze persistono e si aggravano. Una finanza che investe in imprese che non garantiscono i diritti dei lavoratori genera un’economia dove le diseguaglianze persistono e si aggravano”. Il tema richiama sempre più spesso l’attenzione sul ruolo delle banche, degli investitori e degli intermediari finanziari. “La domanda di fondo è semplice ma decisiva: che cosa viene finanziato con il nostro denaro?” dice ancora la vicepresidente.







