Sei giorni di lutto nazionale tra fede, politica e sicurezza. La salma dell’ex Guida Suprema iraniana è arrivata oggi al Grand Mosalla di Teheran
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Con l'inizio delle cerimonie funebri dedicate ad Ali Khamenei, l'Iran entra nel momento più simbolico dalla Rivoluzione islamica del 1979. A oltre quattro mesi dalla morte della Guida Suprema durante il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele, Teheran dà il via a un lungo percorso di commemorazioni.La salma dell’ex Guida Suprema iraniana è arrivata oggi al Grand Mosalla di Teheran, il grande complesso religioso della capitale dove si stanno svolgendo gli omaggi ufficiali prima dell’avvio dei funerali di Stato. Le esequie cominceranno formalmente sabato 4 luglio e dovrebbero concludersi il 9 luglio con la sepoltura a Mashhad, città natale di Khamenei e sede del santuario dell’Imam Reza.Le bare esposte a Teheran e l’omaggio delle delegazioni straniereNella Grande Moschea di Teheran sono state esposte le bare di Khamenei e di alcuni membri della sua famiglia uccisi negli stessi attacchi. Le immagini diffuse dai media iraniani e riprese dalle agenzie internazionali mostrano cinque feretri avvolti nella bandiera iraniana: oltre a quello dell’ex Guida Suprema, anche quelli del genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, della nuora Zahra Haddad Adel e della nipote di 14 mesi Zahra Mohammadi Golpaygani. Le pareti del complesso sono state coperte da ritratti di Khamenei, bandiere nere di lutto e bandiere rosse, simbolo sciita del martirio e della vendetta.Secondo Reuters, l’India invierà una delegazione ufficiale composta dal viceministro degli Esteri Pabitra Margherita e dal governatore del Bihar Syed Ata Hasnain. Anche Pakistan, Cina, Russia e altri Paesi partner dell’Iran sono indicati tra i partecipanti attesi, mentre non risultano delegazioni occidentali.Sicurezza massima: Teheran avverte Usa e IsraeleLe autorità iraniane prevedono un'affluenza di milioni di persone lungo il percorso che attraverserà Teheran, Qom e Mashhad, con ulteriori commemorazioni anche nelle città sante sciite irachene di Najaf e Karbala. L'apparato statale ha mobilitato Guardia rivoluzionaria, Basij e forze di sicurezza per proteggere un evento considerato ad altissimo rischio.L’Iran ha avvertito Stati Uniti e Israele di non compiere attacchi durante le cerimonie, promettendo una risposta immediata in caso di nuove operazioni militari. Teheran ha, inoltre, disposto misure straordinarie di sicurezza, restrizioni allo spazio aereo e chiusure in diverse aree della capitale.La cerimonia è pensata anche come una dimostrazione di forza dopo il conflitto durato quasi quaranta giorni, costato la vita a dirigenti politici, figure militari e civili. In questo senso, il funerale non è solo un rito religioso: è una messa in scena della continuità dello Stato iraniano dopo l’uccisione del suo leader più potente.Il nodo della successione e l’Iran del dopo-KhameneiPer la leadership iraniana il funerale rappresenta innanzitutto un'operazione politica. Dopo mesi di guerra, l'obiettivo è mostrare che le istituzioni continuano a funzionare e che il sistema costruito attorno alla figura della Guida Suprema mantiene consenso e capacità di mobilitazione.La propaganda ufficiale insiste sul concetto del "martirio" di Khamenei, inserendone la morte nella tradizione sciita del sacrificio e della resistenza. La partecipazione popolare viene così presentata come una sorta di referendum simbolico sulla sopravvivenza della Repubblica islamica. Grande assente resta Mojtaba Khamenei, figlio e successore dell’ex Guida Suprema. La sua assenza pubblica viene attribuita a ragioni di sicurezza ma soprattutto alle ferite riportate durante gli attacchi di febbraio.










