La salma dell'ayatollah Ali Khamenei è arrivata a Mashad per la fase finale di quello che in Iran è già il funerale del secolo. Il lungo addio alla Guida Suprema, iniziato il 4 luglio, avrà il suo momento culminante in uno dei luoghi più sacri per gli sciiti iraniani e non solo.
In uno sfoggio di compattezza e di forza, ma anche in un contesto di forte repressione degli oppositori al regime, l'Iran rende omaggio al leader ucciso negli attacchi congiunti di Israele e Usa, il 28 febbraio scorso.
A Mashad, la sua città natale, Khamenei verrà tumulato nel mausoleo dell'Imam Reza, il luogo di pellegrinaggio più venerato dell'Iran. Luca Steinmann, inviato per il TG LA7, inizia il suo racconto dal mausoleo, dove migliaia di persone si sono radunate in preghiera. "Fedeli stanno accorrendo da tutto l'Iran, ma anche da tutto il mondo sciita, dall'Iraq, dalla Siria", dice il giornalista.
Al corteo funebre si sono unite milioni di persone che hanno scandito slogan antioccidentali. "Morte agli Stati Uniti", hanno ripetuto, mostrando le bandiere rosse che simboleggiano la vendetta. Le organizzazioni umanitarie parlano di decine di migliaia di arresti di oppositori politici per impedire una mobilitazione contro il regime.











