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Carlos Passerini

Messi, 6 gol e una Albiceleste da 800 milioni, contro Vozinha, 40 anni, portiere rivelazione: Argentina-Capo Verde è il testacoda più affascinante. A Miami, casa di Leo dal 2023. Il presidente di Capo Verde: «Vinciamo 1-0»

DAL NOSTRO INVIATODALLAS — Sorride, Leo. Anche quando ai controlli dell’aeroporto di Kansas City gli fanno aprire la valigia, come fosse uno qualunque, perché la cannuccia di latta per bere il mate che gli argentini chiamano bombilla fa suonare il metal detector. De Paul, il suo angelo custode in mezzo al campo, lo prende in giro. I momenti bui, quelli delle lacrime in mondovisione, sembrano alle spalle. Anche se papà Jorge continua a non stare bene, infatti negli Usa non si è ancora visto. Ma la vicinanza del gruppo unita ai risultati e all’ambizione di rivincere il Mondiale ha restituito a Messi la serenità e la forza per continuare a credere nell’American Dream. «Dios mi ha dato tutto, ma sono qui per provare ad alzare ancora la Coppa, come quattro anni fa, per far provare di nuovo quella felicità alla nostra gente» ha detto Lionel dopo la vittoria contro l’Austria che è valsa la qualificazione ai sedicesimi, dove oggi alla mezzanotte italiana gli argentini se la vedranno con Capo Verde in un testacoda che sulla carta, ma solo sulla carta, non dovrebbe riservare sorprese.