Un primato assoluto per il territorio nel mondo dei motori. Nell’ultimo fine settimana il pilota Francesco Turzo è riuscito a salire sul gradino più alto del podio in uno dei circuiti più storici e caratteristici del continente. A Spa-Francochamps (Belgio) il 40enne ascolano di origini pugliesi ha vinto la gara 1 della terza di sei tappe del Super Trofeo Europa Lamborghini 2026 alla guida della sua Huracan. "È un’emozione molto forte – commenta –. Vivi dei momenti indescrivibili. Affrontare il Tamburello di Imola o la ‘S’ di Schumacher del Nürburgring ti fa venire i brividi. Proprio quando ero in Germania nell’hotel dove alloggiano tutti i piloti, ho avuto la fortuna di pernottare nella stanza che in passato aveva ospitato proprio Michael Schumacher. È sempre stato lui il mio idolo. Sono ambienti tutt’ora frequentati da piloti importanti sia di F1 che di MotoGp. A Le Castellet ho incontrato Verstappen e Stroll. Ad Imola c’era Antonelli. Li incontri come se fosse tutto normale, anche se in realtà non lo è".
"L’anno scorso ero a pranzo in un ristorante e al tavolo vicino c’era Leclerc". Una prova esaltante quella prodotta dal pilota della scuderia DL Racing di Diego Locanto nello storico tracciato belga che in passato vide trionfare mostri sacri della F1 quali Ascari, Nuvolari, Fangio, Clark, Senna, Hill, Schumacher e i più attuali Hamilton, Vettel, Verstappen. Partito in pole position Turzo è rimasto in testa fino alla fine. In gara 2 poi un contatto con un avversario lo ha costretto a chiudere sesto. Un grande risultato che lo proietterà verso la prossima tappa prevista in Germania nel leggendario Nürburgring dal 28 al 30 agosto. "L’amore per i motori nasce da bambino e oggi tutto continua ad essere alimentato fondamentalmente grazie ad una grande passione – prosegue –. Viviamo in un territorio dove la cronoscalata rappresenta un momento importante dell’anno per questo sport, ma per tutto ciò che riguarda altri generi di corse bisogna spostarsi un pochino fuori. Ho iniziato nel mondo dei kart, poi ad un certo punto volevo correre in auto. Questo è sempre stato il mio desiderio". Preparazione dura, alimentazione corretta e una concentrazione d’acciaio. Questi gli ingredienti necessari per gestire al meglio ogni situazione pronta a cambiare in un istante. "Mi alleno 4 ore in ogni singola seduta – spiega -. Per rendere al meglio è importante seguire un’alimentazione controllata. Quando ti trovi in griglia con quaranta auto alla prima curva può diventare complicata. La concentrazione è tutto. La vittoria più bella? La nascita di mio figlio. Spero un domani di potergli dare tutte le possibilità per capire se questo sport può piacergli. Nel frattempo per 10-15 anni mi posso ancora divertire io".








