«Troverete tutti gli omogeneizzati per bambini di cui avete bisogno al ristorante». Perplessa, ho guardato mio marito. «Oh, no», abbiamo risposto. «Lui non mangia omogeneizzati».
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È comprensibile che la receptionist abbia pensato che mio figlio, che è ancora molto piccolo, mangiasse cibo per bebè. Ma non è il solito bimbo di 13 mesi. Mangia interi piatti di pasta, sale le scale a pioli (quasi sempre sotto supervisione) e dorme pochissimo. Perché dormire quando si possono svuotare i pensili dai barattoli di vetro o gridare oltre la recinzione ai vicini?
Anche se può sembrare un uragano in miniatura, mio figlio ha, per fortuna, un carattere adorabile. «Parla» con tutti, dispensa abbracci e baci gratis ed è sempre sorridente. Ma ha anche un’energia inesauribile. Così, quando abbiamo sentito parlare di Das Mühlwald, un resort pensato per offrire alle famiglie del tempo di qualità insieme, ci siamo incuriositi.
La maggior parte dei viaggiatori va in hotel per rilassarsi e staccare la spina. Vista l’indole rumorosa e incontenibile di Santiago, temo sempre che possa rovinare l’atmosfera di quiete a cui puntano molti alberghi. Al Das Mühlwald non mi sono chiesta neanche una volta se stesse disturbando qualcuno: tutti erano lì con i bambini.







