ROVERETO. Altro che serate estive trascorse all'aperto, gustandosi il fresco in qualche parco cittadino o nel giardino di casa, sorseggiando una bibita e chiacchierando. La canicola di queste giornate da bollino rosso trasforma in sudore anche i pensieri, a ogni ora, senza soluzione di continuità e soprattutto senza differenziare le ore diurne da quelle serali e notturne. Come non bastasse, ci si mettono anche le zanzare a minare la sopportazione dei roveretani che ancora non sono partiti per le vacanze, costretti a fronteggiare l'afa senza i benefici del mare o della montagna.

Il gran caldo di questi ultimi giorni di giugno, con la complicità di temporali e piovaschi, sta favorendo la proliferazione degli esemplari di zanzara tigre sul territorio roveretano e lagarino. Lo dicono i numeri del Museo Civico di Rovereto, che si occupa di tenere monitorata la presenza di questo fastidiosissimo insetto.

«I dati dei monitoraggi relativi all'ultima settimana - spiega Gionata Stancher, responsabile della sezione Zoologia e in prima fila nell'attività di controllo e prevenzione - dicono che l'80 per cento delle ovitrappole è positivo, nel senso che vi è stata riscontrata la presenza di almeno un uovo. In media, ogni trappola contiene 45 uova. Siamo nella norma del periodo, non è proprio il caso di fare dell'allarmismo. Le temperature al di sopra della norma di questo periodo hanno certamente avvantaggiato la proliferazione della zanzara tigre, unitamente ai brevi fenomeni piovosi che hanno creato a terra le condizioni giuste».