"Non è vero che a Pesaro non esiste un responsabile di ginecologia e di ostetricia. Sostenerlo e’, da una lato,..."Non è vero che a Pesaro non esiste un responsabile di ginecologia e di ostetricia. Sostenerlo e’, da una lato, non corretto tecnicamente. Dall’altro genera confusione e allarmismo tra i cittadini penalizzando un reparto che lavora benissimo, nella massima sicurezza con ottimi professionisti".

Nicola Baiocchi, (foto) consigliere regionale e presidente della commissione sanità replica seccamente al centrosinistra pesarese che oggi alle 12,45 in piazzale Cinelli, farà un sit-in di protesta per chiedere che il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Pesaro abbia una guida stabile. Attualmente a capo dei reparti di Pesaro e Fano c’è il dottor Cicoli. "Nell’atto aziendale – puntualizza Baiocchi – per Pesaro è prevista un’unità operativa dipartimentale: questo vuol dire che Pesaro avrà un proprio responsabile, coordinato dal dottor Cicoli, direttore di unità operativa complessa, Cicoli. Il responsabile di Pesaro avrà un’ampia autonomia. Questo perché si sta consolidando una procedura di rafforzamento del presidio ospedaliero di Pesaro. Sul fatto che il responsabile arrivi prima possibile concordo pienamente: spero che l’iter per arruolare quella che tecnicamente si chiama unità semplice dipartimentale, si completi prima possibile". Baiocchi ricostruisce i vari passaggi che hanno caratterizzato la storia del reparto: "E’ stato chiuso sotto il Covid – ribadisce – quando al governo della Regione c’era Ceriscioli. Ricordo bene che fui io e non altri a presentare una mozione per riaprire il reparto e per dotarlo di una forte autonomia. Pesaro grazie al personale ha recuperato molti parti dall ‘Emilia Romagna e il reparto di Pesaro è stato l’unico con i numeri in crescita rispetto ai punti nascita della provincia".