"Chiediamo una data certa per la nomina del responsabile del reparto di Ginecologia ed Ostetricia di Pesaro". E’ questo il coro unanime che si è levato ieri dai partecipanti al sit-in organizzato di fronte all’ingresso dell’ospedale dalle liste civiche "La Marcia in Più per Pesaro" e "Progetto Civico Italia" insieme a Pd, M5S e Avs, per chiedere risposte immediate in merito all’individuazione di una figura che possa guidare il reparto. Circa una cinquantina i manifestanti, tra cui assessori, consiglieri comunali e regionali. Tra loro Romina Dominici, che ha presentato un’interrogazione in consiglio. "La nostra domanda: quando verrà nominato il responsabile del reparto?".

La consigliera risponde a distanza anche a Nicola Baiocchi, presidente della commissione Sanità, che aveva fornito rassicurazioni. "Se il centrodestra tiene alle famiglie pesaresi – prosegue Dominici – lo dimostri". E aggiunge: "E’ vero che nell’atto aziendale per il reparto è stata prevista un’unità dipartimentale semplice (cioè avrà un responsabile ma coordinato dal direttore di unità operativa complessa, il dottor Cicoli, ndr), ma prima di questa organizzazione l’ospedale cittadino aveva una struttura complessa con un proprio primario, cosa che ancora hanno Urbino e Fano. In questi anni dunque per Pesaro non è stato fatto certo di più, semmai meno". Al suo fianco anche la consigliera regionale dem, Micaela Vitri: "Per tutto il personale del reparto è necessaria una figura di riferimento sul posto – spiega –. Questo ospedale va potenziato. Chiediamo qui anche la Neonatologia". Tra i presenti al sit-in anche Lorenzo Lugli, M5S: "Non capiamo perché Pesaro deve essere penalizzata – dice –. Se la discriminante sono i 500 parti annui, questo parametro deve essere uguale per tutti, altrimenti è una decisione politica".