GROSSETOIl trentenne arrestato qualche settimana fa durante un’operazione antidroga all’ospedale della Misericordia di Grosseto tornerà a casa, agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Firenze accogliendo parzialmente il ricorso della difesa. I giudici hanno riformato la precedente ordinanza emessa dal tribunale di Grosseto, sostituendo la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. L’uomo era finito in carcere al termine di un’indagine coordinata dai carabinieri. Un cliente, infatti, aveva raccontato agli investigatori di aver ordinato una dose di eroina, ricevendo invece cocaina. Una circostanza questa che era stata notata dagli inquirenti che stavano seguendo il giovane da qualche tempo. E che fece scattare il blitz. Da quella segnalazione erano partiti gli accertamenti che avevano consentito ai militari di individuare lo spacciatore seriale che era stato poi arrestato. Il gip aveva disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Il trentenne, difeso dall’avvocato Parenti, ha impugnato il provvedimento davanti al tribunale del riesame di Firenze, che ha deciso di modificare la misura: il trentenne dovrà stare ai domiciliari nell’abitazione della compagna e non potrà allontanarsi dall’abitazione senza l’autorizzazione del giudice.
Scambio di droga, imputato ai domiciliari
GROSSETO Il trentenne arrestato qualche settimana fa durante un’operazione antidroga all’ospedale della Misericordia di Grosseto tornerà a casa, agli arresti domiciliari....







