Paga la difficoltà di trovare professionisti preparati anche il settore del trasporto su gomma, soprattutto se i carichi sono blocchi di marmo. sepersona Autotrasporto del marmo, A sollevare il problema, dopo un confronto con le imprese del comparto, è Cna Massa Carrara che denuncia "la crescente difficoltà nel creare le condizioni affinché nuove professionalità possano avvicinarsi a un mestiere altamente qualificato e indispensabile per il futuro della filiera lapidea". Il trasporto dei blocchi di marmo, infatti, richiede competenze tecniche, esperienza, capacità di operare in sicurezza e una conoscenza approfondita del territorio, delle strade di cava e delle particolari modalità di movimentazione dei blocchi. Una professionalità che si costruisce negli anni e rappresenta un unicum nel panorama nazionale, stottolinea l’associazione. La specializzazione è uno dei punti di forza del distretto del marmo apuano dove le imprese estrattive possono contare su un sistema di trasporto altamente qualificato, che garantisce continuità operativa, sicurezza ed efficienza in un contesto complesso. "Dal confronto avuto con le imprese dell’autotrasporto del nostro territorio emerge una preoccupazione che non riguarda solo il settore, ma l’intera economia apuana – dice Davide Brizzi, presidente di Cna Massa Carrara –. Il problema non è la mancanza di lavoro, ma la crescente difficoltà nel creare le condizioni affinché nuove professionalità possano entrare in questo mestiere", Un giovane per diventare autista professionale deve sostenere un investimento economico significativo per conseguire patenti superiori e Carta di Qualificazione del Conducente affrontando costi elevati prima ancora di avere la certezza di un’occupazione. Secondo Brizzi. Poi la normativa che impedisce l’affiancamento pratico sui mezzi . "Nel trasporto dei blocchi di marmo gran parte delle competenze si acquisisce sul campo: conoscere le strade di cava, saper movimentare carichi eccezionali e operare in sicurezza in contesti particolarmente complessi sono capacità che nessun percorso esclusivamente teorico può trasmettere – sottolinea il presidente di Cna –. Se non troviamo il modo di favorire questo passaggio generazionale, rischiamo di perdere un sapere professionale difficilmente ricostruibile". L’associazione chiede un confronto con le istituzioni per favorire formazione e affiancamento. Da superare, secondo Brizzi, anche le criticità nel rapporto tra trasporto specializzato e filiera del marmo. "Per troppo tempo – sottolinea Brizzi – è stato condizionato prevalentemente dalla logica del massimo ribasso". Si appella quindi all’intero sistema economico locale: "Tutelare il trasporto dei blocchi significa tutelare il futuro delle cave, delle imprese e del lavoro sul nostro territorio".