Hanno "interessi piccoli" e, alla fine della fiera, ricoprono ruoli "caricaturali". L’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid dalla festa della Cgil lancia una frecciata a quei comitati, sindacati di base e movimenti che, a prescindere dal tema e dalla questione per cui si battono, devono sempre contestare l’amministrazione comunale. Ereditando, di fatto, una dimensione del conflitto che porta con sé la "frattura del ’77". Secondo Madrid, però, è una tendenza "assolutamente fuori tempo". Dai tempi delle "grandi forme della rappresentanza", infatti, sono cambiate tante cose: ora "il conflitto si autorappresenta e, purtroppo, è tanto più improduttivo quanto più si concentra su interessi e rivendicazioni molto particolari, che perdono di vista l’interesse generale". L’assessora fa riferimento, per esempio, al grande tema della costruzione di nuove scuole che rappresenta "una grande spina di questo mandato".
Ne è una prova la ’lotta’ per la realizzazione del plesso delle medie Besta, teatro di scontri tra forze dell’ordine e attivisti. In questi percorsi, il Comune ha sempre cercato di vedere se ci fosse "un’agibilità di incontro", ma senza successo. Spesso, infatti, questi inviti "non vengono raccolti, perché in un tempo tutto diverso questa città ancora vede, spesso con gli stessi protagonisti, una dimensione di conflitto che un po’ eredita la frattura del ‘77". E come detto prima, si tratta di un modello "fuori tempo, in cui movimenti, che non sono confrontabili con quelli di quel periodo – aggiunge Madrid –, tendono a ricercare lo scontro con gli eredi della sinistra storica e le organizzazioni sindacali confederali".








