Domenica alle 21, in piazzetta Lucio Pisone, nel cuore di Sarsina, l’attore Maurizio Micheli inaugura la 66esima edizione del Plautus Festival portando in scena "Un uomo solo in fila", monologo di cui è autore, prodotto dalla Compagnia Franco Parenti. Lo accompagna al pianoforte Gianluca Sambataro; la regia è di Luca Sandri. Micheli, con la sua raffinata e inconfondibile ironia, dà vita a un nuovo personaggio: Pasquale è un uomo qualunque in fila in un anonimo ufficio, forse di Equitalia. Un tempo infinito trascorre in attesa che venga il suo turno, mentre una voce snocciola i numeri di chiamata di inesistenti astanti. Che può fare Pasquale in quella estraniante condizione? Pensare, riflettere ad alta voce, lasciarsi attraversare da considerazioni amare e da interrogativi esistenziali, senza rinunciare a quei risvolti ironici e talvolta comici che appartengono alla quotidianità. Quella fila, che sembra destinata soltanto a sbrigare una pratica burocratica o a pagare una bolletta, diventa il punto di partenza di un viaggio interiore. L’attesa, infatti, non è soltanto un tempo sospeso, ma uno spazio in cui riaffiorano ricordi, dubbi, speranze e fragilità. In fondo, ciascuno di noi è sempre in attesa di qualcosa: una risposta, un cambiamento, un nuovo inizio. Ed è proprio nel confronto con il proprio passato, con i propri pensieri e con le proprie vulnerabilità che può rivelarsi il significato più profondo e autentico dell’esistenza. Insomma, si ride attraverso una satira pungente sulle assurdità della società e sulla condizione umana che Maurizio Micheli affronta con la consueta abilità attoriale.