Agli occhi dell’artista ogni nuovo album è una finestra su nuovi mondi, uno specchio di Alice da attraversare nella speranza di vedersi riflesso per un attimo. È questa l’urgenza con cui Florence Welch dice di aver pubblicato “Everybody Scream”, sesta fatica discografica in studio che i Florence and The Machine presentano stasera all’Ippodromo di San Siro sotto l’egida degli iDays. "È uno di quegli album che, se non l’avessi pubblicato subito, non sarebbe mai uscito, perché il modo in cui mi sentivo è così specifico per questo momento – dice Miss Welch – Penso che alla base avesse un’urgenza, un’esplosione creativa furiosa". Sensazione alimentata dall’aver rischiato la vita per l’emorragia interna seguita alla perdita di una gravidanza: "Il momento in cui sono andata più vicina a dare la vita è stato anche il momento in cui sono andata più vicina alla morte, mi sembrava di aver varcato una porta e di essermi trovata di fronte a una folla di donne che urlavano – racconta col pensiero all’intervento d’urgenza che l’ha salvata –. Ogni volta che registro un disco ho la sensazione di morire un po’. E stavolta l’ho fatto quasi per davvero". Quattro brani attinti da “Everybody Scream” e dodici dagli altri cinque album, più una cover della “You got the love” di Candi Staton (già rifatta nel 2009 in “Lungs“ raggiungendo la quinta posizione nel Regno Unito) sono il percorso che la band inglese s’è data per questo ritorno all’Ippodromo, tre anni dopo il Dance Fever Tour. In una giornata rovente di iDays per la presenza sul palco pure di Manic Street Preachers e Cliffords. Andrea Spinelli
"Io vicina alla morte. E l’urgenza di raccontarlo"
Agli occhi dell’artista ogni nuovo album è una finestra su nuovi mondi, uno specchio di Alice da attraversare nella...







