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Da sinistra, Andrea Mei e Stefano Calisti che ha scritto, suonato e cantato 25 canzoni per celebrare gli idiomi dialettali locali
"Queste canzoni valorizzano i nostri dialetti maceratesi. ‘La Tarantella marchigiana’ invece è in italiano, e racconta l’identità marchigiana parlando dei grandi personaggi della nostra regione". Stefano Calisti, noto pittore maceratese, ha scritto, suonato e cantato 25 canzoni, arrangiate da Andrea Mei, per celebrare gli idiomi dialettali locali; dal parlato maceratese a quello appignanese, passando per quelli di Porto Recanati, Civitanova e San Ginesio. Artista poliedrico votato alla creatività, Calisti racconta i suoi "Swing de Citanò", "Lu surtanu de ‘Pignà", "So’ de Magerada" e soprattutto la "Tarantella marchigiana", unico testo della serie composto in italiano. "Le canzoni sono nate questo inverno, quando si è rotta la mia televisione - spiega -, da ragazzo studiai musica e mi sono cimentato con la scrittura dei testi e della musica. Ne sta nascendo uno spettacolo che puntiamo a portare, questo inverno, nei teatri. Tramite l’arte, senza scendere nel folklore, valorizziamo la nostra identità linguistica. Mi chiamano il Renato Carosone di Macerata". In chiave maceratese i brani vengono anche rivisitati; Calisti parla della sua indole creativa: "È innata. Quando vengo colpito da qualcosa nella mia testa già diventa arte". I panorami nostrani, soggetti favoriti da Calisti in pittura, sono stati esposti e venduti in tutto il mondo: Australia, Russia, Spagna, Francia, Stati Uniti. I "Calistini", piccoli cubi dipinti, sua celebre creazione, sono vendutissimi. L’artista, rispetto al suo progetto musicale, racconta che "non c’è l’intenzione di farne un disco, ma puntiamo a portarlo il prossimo inverno nei teatri. Con me ci sarà una squadra di musicisti e un ‘predicatore’, che intratterrà il pubblico con sketch a proposito dei dialetti, dialogando con me, che condurrò, a proposito della genesi degli idiomi e spiegando da dove le nostre parole vengono e quando hanno origine. Molte sono storie locali da tramandare; costituiscono la nostra tradizione, la nostra ricchezza storica e linguistica". Da pittore Calisti ha esposto anche alla biennale di Venezia, assistito da Vittorio Sgarbi, "un professore e un critico fortissimo, una persona veramente gradevole". "Andrea Mei, che ha arrangiato tutti i brani, è un musicista straordinario. Ha prodotto tantissime canzoni dei Nomadi, è stato bellissimo stare a contatto con lui, una soddisfazione enorme", racconta Calisti, che aggiunge come "abbiamo già presentato il progetto al sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica". "Lo spettacolo è gradevole, senza parolacce. Il ‘predicatore di campagna’, Maurizio Massaccesi, interverrà raccontando al pubblico aneddoti della storia della nostra regione e l’identità, soprattutto linguistica, marchigiana" aggiunge Calisti. Lorenzo Fava







