In scena vedrete dei "prìncipi dell’immaginario". Li chiama così, Andrea Satta, gli amici-artisti che stasera alle 21,30 porta nel chiostro dell’Arena del Sole per ‘La Transumanza Favolosa’. Non è solo uno spettacolo, è un progetto che parte da lontano, dal suo ambulatorio alle porte di Roma. Perché Satta è sì un attore, uno scrittore e la voce della band Têtes de Bois, ma è anche un pediatra. "I bambini sono artisti, stare con loro ha a che fare con il divertimento, l’ambiguità, l’equilibrio, il gioco di parole", sottolinea Satta, che ogni anno, dal 2013, attraversa l’Italia in bicicletta e raggiunge le tappe del suo tour pedalando su una bici gravel.
Sul palco si intrecciano parole, musiche, immagini, e anche gli ospiti si alternano. Assieme a Satta e Voltarelli, ci saranno Gino Castaldo e Luca Raffaelli. Protagoniste sono le fiabe, le storie delle ‘Mamme Narranti’, in un ponte di letture tratte anche dalle pagine di Stefano Benni.
Nell’ambulatorio di Andrea, mamme e papà italiani e stranieri, da diciassette anni, una volta al mese, si incontrano. È nata così una comunità di 180 mamme di trentuno Paesi. "Ciascuno racconta come veniva addormentato da bambino e porta qualcosa da mangiare – spiega il pediatra –. Da lì nasce un incontro che diventa relazione e poi dialogo tra culture. La fiaba con cui ti addormentavano racconta il tuo passato, ma anche quello della tua terra e della tua gente. È un viaggio in mondi lontani, nello spazio e nel tempo, che suscita curiosità reciproca".






