La lunga odissea del Liceo Marconi di San Miniato sembra finalmente aver trovato un punto di approdo, ma le ferite di una vicenda durata oltre vent’anni restano ancora aperte. È questo il messaggio lanciato dalla Lega, che accoglie con favore la scelta della Provincia di Pisa di individuare nell’ex Cassa di Risparmio di La Scala la futura sede definitiva dell’istituto, senza però rinunciare ad attaccare la gestione politica del passato. Secondo il Carroccio, la decisione rappresenta l’unica soluzione praticabile dopo anni di progetti mai concretizzati e occasioni perdute. L’investimento previsto, pari a 4,5 milioni di euro per l’acquisto degli immobili a cui si aggiungeranno i costi di ristrutturazione, viene giudicato economicamente più sostenibile rispetto alle ipotesi avanzate negli anni.

La Lega punta però il dito contro Comune e Provincia, accusati di aver inseguito per troppo tempo progetti irrealizzabili senza una vera pianificazione del futuro scolastico del territorio. E richiama anche i ritardi accumulati in altri interventi pubblici, esprimendo timori sui tempi necessari per rendere operativa la nuova sede. Ma il nodo più duro riguarda il passato. Il partito chiede che non venga dimenticata la vicenda dell’edificio di San Donato, acquistato con fondi pubblici e poi dichiarato inagibile a causa di gravi difetti costruttivi. A dieci anni dall’abbandono della struttura, la Lega domanda ancora risposte sulle verifiche progettuali, sui controlli eseguiti e sulle certificazioni dell’opera.