Filo Rosso rilancia il dibattito sul futuro del liceo Marconi. "Se immaginiamo il futuro del Liceo in una sede diversa da quella attuale di La Scala non possiamo che constatare che i tempi, sia per la riqualificazione del vecchio liceo, che per la realizzazione di un nuovo plesso a Fontevivo o a Ponte a Egola – si legge in una nota – prevederebbero ancora tanti anni di una situazione di precarietà che per dirigenti, professori e alunni del liceo Marconi non è più sostenibile". "Rimane comunque in noi la convinzione che questa soluzione sia una sconfitta per il nostro territorio – prosegue la nota –: il liceo Marconi sarà comunque una scuola ricavata in una struttura con altra destinazione e sappiamo quanto siano diverse le caratteristiche necessarie nella progettazione di un edificio scolastico rispetto ad un immobile destinato ad uffici: San Donato lo ha chiaramente dimostrato". Filo Rosso, tuttavia, si dichiara soddisfatto perché gli studenti finalmente smetteranno "di ruotare da un aula ad un’altra ed avranno, prima o poi, anche degli spazi dove incontrarsi e dove fare attività fisica nonché servizi igenici adeguati". "Tutto ciò non cancella i 16 anni di errori fatti dall’Amministrazione Provinciale e dalla nostra amministrazione – l’attacco –. In particolare la nostra amministrazione non ha saputo far rispettare un protocollo di intesa a suo tempo firmato con la Porvincia, non ha avuto una posizione decisa, cambiando parere ad ogni tornata elettorale e non ha saputo mantenere un ruolo autorevole sulla vicenda coinvolgendo anche gli altri sindaci del comprensorio.
Il futuro del Marconi. L’attacco di Filo Rosso: "Sedici anni di errori"
La lista di sinistra e la riflessione sulle scelte della Provincia







