Carbonia.03 luglio 2026 alle 00:35Sarà risarcita per gli 11 anni da supplente: «Costretta a vivere nell’incertezza»

Ha rotto gli indugi l’anno scorso: non se la sentiva più di accettare passivamente quell’esistenza da precaria della scuola. Lavora infatti da dieci anni come supplente in diversi istituti scolastici del sud Sardegna, chiamata a sottoscrivere contratti a termine ripetuti costantemente.

Ma quando hanno superato il massimo dei 36 mesi consentiti e si è aperto lo spiraglio di una causa contro lo Stato, Sabrina Lenzu, 60 anni, insegnante di sostegno, di Carbonia, non ha avuto più esitazioni: la causa l'ha intentata con coraggio e l'ha pure vinta.

Ministero condannato

Il Tribunale di Cagliari ha così condannato il ministero dell’Istruzione e del Merito a risarcire l’insegnante per la reiterazione dei contratti a termine. Grazie alla Uil Scuola Sardegna ha ottenuto oltre 12mila euro di danni. La causa che ha portato alla vittoria è stata patrocinata dall’avvocata Elisabetta Mameli. Sabrina Lenzu, laurea in Scienze della formazione primaria, più varie specializzazioni, ne fa un punto d'orgoglio: «Sono partita dall’assunto che se venivo contattata sempre, allora servivo e lo attestavano i rapporti avuti con i colleghi e le famiglie, sono stata invece costretta a vivere nell'incertezza, scaraventata da una parte all'altra senza ferie e senza scatti di anzianità». Un anno fa la maestra ha posto un punto fermo: basta, si va davanti a un giudice.