L'attentatore che ha deposto il pacco-bomba a Monaco sarebbe in realtà "una donna camuffata da uomo", identificata dagli inquirenti come una "cittadina ucraina residente in Germania", secondo quanto riportato dai media francesi. La donna sarebbe stata localizzata in un Paese europeo che, diversamente da quanto inizialmente trapelato, non sarebbe la Francia. Secondo l'emittente Franceinfo, che cita fonti vicine all'indagine, la sospettata potrebbe essersi rifugiata in Italia con l'aiuto di alcuni complici. L'ipotesi investigativa si baserebbe in particolare sulla testimonianza di una persona ascoltata sui fatti.Cosa è successo L'esplosione, in cui sono rimasti feriti l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la compagna e il figlio di 13 anni, è avvenuta lunedì 29 giugno intorno alle 21, davanti a un edificio residenziale del Principato, dove l'ordigno collocato in uno zaino oppure in un pacco è esploso al momento del passaggio della famiglia. Le autorità monegasche hanno aperto un'indagine per tentato omicidio e, almeno in questa fase, non privilegiano la pista terroristica. Le indagini sono condotte in coordinamento con le autorità francesi, perché si pensava che l'autore del gesto fosse fuggito verso Beausoleil, appena oltre il confine con la Francia.A quanto trapela dalle indagini, gli inquirenti avrebbero trovato il modo di rintracciare le celle del suo telefono, che era stato visto nelle mani della persona che depositava l'ordigno in diverse inquadrature. Si ritiene che la cittadina ucraina, nei giorni precedenti l'attentato e la mattina stessa prima di passare all'azione, abbia fatto diversi sopralluoghi davanti alla casa di Ermolaev, della compagna Anna Nasobina e del figlio.I suoi movimenti sono stati ricostruiti nel dettaglio: poco prima delle 21 di lunedì, la donna ha individuato la famiglia ucraina nel quartiere attorno alla Place des Moulins e ha cominciato a seguirla, comparendo nei video di diverse telecamere. A un certo punto, quando gli Ermolaev si sono avvicinati alla loro abitazione, la donna li ha superati per precederli e si è fermata circa 10 metri davanti a loro.Si è così diretta verso la casa, salendo i tre gradini davanti al portone d'ingresso e lasciando in terra il pacco bomba. Poi, molto velocemente, ha lasciato la zona, fermandosi soltanto per verificare che la famiglia entrasse nella palazzina. Per primo, ha superato il portone il 13enne figlio di Ermolaev, che resterà ferito lievemente. Ma è nel momento in cui Anna Nasobina è passata vicino all'ordigno che la presunta attentatrice ha fatto scattare il comando a distanza che ha provocato l'esplosione. È infatti Nasobina, ancora oggi, la più gravemente ferita, in prognosi riservata e con le gambe amputate.Chi è l'oligarca Ermolaev, uomo d'affari originario di Dnipro e residente a Monaco, ha acquisito la cittadinanza cipriota ed è stato sottoposto nel 2023 a sanzioni da parte delle autorità ucraine per presunti legami economici con la Crimea occupata dalla Russia. Secondo le ricostruzioni pubblicate da diversi media francesi, gli inquirenti valutano l'ipotesi di un regolamento di conti legato alla criminalità organizzata o agli affari dell'oligarca, senza escludere altre piste.
Esplosione a Monaco, l'attentatore "sarebbe in realtà una donna ucraina camuffata da uomo | Potrebbe essere fuggita in Italia"
Esplosione a Monaco, "l'attentatore" sarebbe in realtà "una donna ucraina, capace di camuffarsi da uomo. Potrebbe essere fuggita in Italia".










