<p>La gestione di Edizione targata <strong>Alessandro Benetton</strong> (presidente) frutta nel 2025 alla famiglia di <strong>Ponzano Veneto</strong> oltre <strong>275 milioni di profitti</strong>, in crescita dell’11,3% rispetto ai 247 milioni del 2024.

Risultato che consente alla holding dei <strong>Benetton</strong> di girare ai quattro rami famigliari (Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo), ognuno a monte con il 25% del capitale, <strong>121 milioni di euro di dividendi</strong>.

Fanno oltre 30 milioni (+9%) a ramo.

Il monte dividendi del 2024 era stato invece di 110 milioni, che aveva consentito ai piani superiori di staccare una cedola di 27,5 milioni.<br> </p> <p>Il resto dell’utile è stato destinato per 140 milioni a riserva e 13,7 milioni a riserva legale. É l’ultima fotografia del bilancio di <strong>Edizione</strong> su cui i vertici della holding faranno i calcoli, selezionando gli asset, per liquidare il 25% della cassaforte in tasca al ramo <strong>Giuliana</strong>, da pagare con un mix fra partecipazioni azionarie non core, immobili (in <strong>Edizione Property</strong> ci sono edifici per un miliardo) e cassa.<br> </p> <p>Grazie alla grande diversificazione compiuta in passato, Edizione opera nel business delle concessioni autostradali e aeroportuali (<strong>Mundys</strong>), travel retail (<strong>Avolta</strong>), abbigliamento (<strong>Benetton Group</strong>), agricoltura (Maccarese e Cia de Tierras), infrastrutture digitali (<strong>Cellnex</strong>), alternative asset (21 Next) e con blasonate partecipazioni finanziarie in <strong>Generali</strong> (4,8%) e <strong>Montepaschi</strong> (1,45%).