Gli eredi di Carlo Benetton iniziano a far profitti anche con le proprie casseforti.

A poco più di un anno dalla scissione di Proposta - la holding del ramo famigliare che custodiva il 20% di Edizione - i primi bilanci 2025 delle quattro società nate dalla separazione patrimoniale mostrano conti già molto positivi, sostenuti soprattutto dai dividendi distribuiti dalla cassaforte di Ponzano Veneto e da alcune plusvalenze finanziarie legate a operazioni straordinarie di mercato, come l’adesione a un’offerta pubblica di scambio che potrebbe essere quella di Mps su Mediobanca.

Nel complesso Proposta, Proposta Prima, Proposta Terza e Proposta Quinta hanno chiuso il primo intero esercizio post-scissione (avviata nel 2024) con oltre 25 milioni di profitti aggregati e un patrimonio netto vicino a 255 milioni.

Una partenza che conferma come la riorganizzazione sia stata costruita non soltanto per semplificare il passaggio generazionale ma anche per garantire ai quattro figli di Carlo - Massimo, Andrea, Christian e Leone - piena autonomia nella gestione dei rispettivi investimenti.

A differenza di altre grandi famiglie imprenditoriali italiane e di altri rami della stessa dinastia di Ponzano alle prese con tensioni ereditarie e conflitti sulla governance, nel ramo di Carlo la separazione è avvenuta senza frizioni: i quattro eredi hanno mantenuto una struttura coordinata attorno a Edizione ma con strategie patrimoniali differenziate e una gestione ormai indipendente.